Enrico Letta © Getty Images

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta

Poco più di un mese per affrontare i nodi più spinosi per la situazione politica ed economica italiana, che portano il nome di Imu, Iva, esodati e pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione. Al termine di una riunione tra governo e partiti della maggioranza – rinominata “cabina di regia” – l’esecutivo presieduto da Enrico Letta ha confermato l’impegno a trovare una soluzione per questi quattro grandi temi entro la data del 31 agosto 2013. Oltre a risolvere una volta per tutte la situazione esodati (quei lavoratori rimasti incastrati tra vecchie e nuove regole previdenziali, senza lavoro e senza pensione) il governo punta ad anticipare almeno una parte dei 20 miliardi previsti per il 2014 per i pagamenti dei debiti della P.A. e trovare una soluzione definitiva a Imu e Iva.
Per quanto riguarda la tassa sugli immobili, le ipotesi finora circolate vanno da un innalzamento dell'attuale franchigia di 200 euro (più detrazioni per i figli a carico) a 600, fino a una rideterminazione delle case di lusso e all'introduzione di una service tax che comprenda anche la Tares. L’obiettivo dell’esecutivo è comunque di trovare una soluzione “strutturale”, definitiva, e non una tantum.
Sull'Iva sembra farsi strada l’ipotesi di rinviare ulteriormente l'aumento al 22%, almeno fino a gennaio 2014. Ma se per il primo slittamento (quello fino a settembre) il Tesoro ha già individuato la copertura con l'aumento degli acconti Ires e Irpef, a meno che il Parlamento non voglia apportare piccole modifiche in fase di conversione in legge del dl, per il secondo rinvio le risorse – circa un miliardo di euro – sono ancora da identificare.