Una Equitalia più vicina al cittadino: per questo l’amministratore delegato della società di riscossione tributi Ernesto Maria Ruffini ha annunciato l’introduzione della rateizzazione e domiciliazione bancaria delle cartelle, fattori che permetteranno ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni in maniera più pratica e più vicina alle proprie esigenze.

RATE E DOMICILIAZIONE. Il nuovo sistema di riscossione, per ora in fase di test a Varese, Firenze e Lucca, prevede che insieme alle cartelle di pagamento (per cifre inferiori ai 50 mila euro) venga allegata una proposta di rateizzazione che il cittadino può sottoscrivere; allo stesso tempo, è possibile richiedere la domiciliazione bancaria di tali rate, che permetterà di evitare dimenticanze e ulteriori multe. Per ora la sperimentazione sta incontrando il favore dei contribuenti, che hanno risposto positivamente all’iniziativa. Sempre in vista della semplificazione, presto le partite Iva dovranno dotarsi di una Pec (Posta elettronica certificata) dove riceveranno tutte le comunicazioni; anche le persone fisiche potranno scegliere la Pec come luogo favorito dove farsi spedire ogni notifica.

NUOVO ASSETTO. È pronto inoltre il nuovo assetto di Equitalia , che diventerà presto un organismo unico con la dismissione delle tre società Equitalia Nord, Centro e Sud a favore di Equitalia Servizi Riscossione, che coprirà tutto il territorio nazionale e garantirà un miglior utilizzo delle risorse (il risparmio previsto è di almeno 300 mila euro l’anno) e l’implementazione del servizio. Il passo ulteriore sarà quello di migliorare il coordinamento fra le diverse strutture della pubblica amministrazione coinvolte nella questione tributi: i tanti errori che hanno interessato le cartelle di Equitalia possono, secondo Ruffini, essere evitati garantendo una migliore coesione fra i vari organi, principalmente Agenzia delle Entrate e Inps; decisamente da implementare, invece, la comunicazione fra la società e le amministrazioni comunali e locali.