Giulio Tremonti © GettyImages

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti

Nemmeno le più rosee previsioni potevano prevedere un risultato tanto positivo: si riduce la spesa dello Stato, mentre aumentano gli incassi, soprattutto nel mese di dicembre. Un risultato che porta l’Italia a chiudere il 2010 con un fabbisogno di ‘soli’ 67,5 miliardi di euro, in netto calo sia rispetto al 2009, ma anche rispetto alle ultime previsioni dello stesso Governo formulate nella decisione di Finanza Pubblica. A confermare i risultati di fine anno lo stesso ministero dell’Economia e delle Finanze che in una nota sottolinea i dati del solo mese di dicembre 2010 dove si è registrato un avanzo (dato provvisorio) di 9,1 miliardi. Si tratta di un risultato superiore di circa 7,3 miliardi rispetto a quello realizzato nel dicembre 2009, quando era stato contabilizzato un 'nero’ di 1,825 miliardi.

Il contributo dello scudo fiscale e dei Tremonti-Bond
Diverse le ragioni che hanno contribuito al risultato: “l'avanzo del mese di dicembre, dal lato degli incassi, - spiegano dal ministero - registra un buon andamento delle entrate tributarie che, oltre a beneficiare di una parte del previsto recupero del minore gettito del mese di dicembre 2009 collegato alla riduzione della percentuale del secondo acconto Irpef, ha in larga parte compensato il venir meno dell'introito derivante dall'imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero”. Cioè gli incassi dello scudo fiscale. Dal lato della spesa invece, rispetto allo scorso anno, l'avanzo del mese di dicembre sconta una dinamica molto contenuta dei pagamenti sia dell'amministrazione statale sia delle amministrazioni territoriali per effetto della continua azione di contenimento della spesa. Si è registrato, inoltre, il venir meno degli interventi per 2.600 milioni a favore del sistema bancario, attraverso la sottoscrizione di obbligazioni bancarie speciali, ai sensi dell'art. 12 del D.L. 185/2008 convertito con modificazioni in L. 2/2009 (i cosiddetti Tremonti-bond), nonché minori trasferimenti all'Unione Europea.

Il fabbisogno statale dal 2000 al 2010 (in miliardi di euro)
Anno Fabbisogno Anno Fabbisogno
2000 25,375 2005 59,320
2001 41,647 2006 34,440
2002 31,008 2007 29,563
2003 47,354 2008 52,287
2004 49,904 2009 86,847
2010 67,500  

Nel 2011 la spesa tornerà ad aumentare
Il fabbisogno annuo del settore statale del 2010 si è così attestato (sempre in via provvisoria) a quota 67,5 miliardi, inferiore di circa 19,3 miliardi rispetto a quello registrato nel 2009, quando i conti avevano chiuso con un rosso di 86,847 miliardi. Tutto questo grazie ad un andamento più favorevole degli incassi e a una dinamica più contenuta dei pagamenti. Pagamenti che però potrebbero 'pesare’ sull'anno appena iniziato come, ad esempio, un'ulteriore quota dei prestiti da erogare alla Grecia.