Un piano di intervento su più fronti volto ad una puntuale selezione delle posizioni a maggior rischio di evasione, al fine di cogliere direttamente nel segno e impedire il ripetersi di comportamenti evasivi. E’ su queste premesse che si basano le strategie dei controlli fiscali messi in campo per quest’anno dell’Agenzia delle Entrate. La nuova circolare 18/E - appena emessa dall’Agenzia - mette infatti più di tremila grandi contribuenti sotto tutoraggio, prevede piani d’azione mirati su almeno un quinto delle medie imprese e intensifica i controlli su piccole attività e lavoratori autonomi.

Gli 007 del Fisco aumentano quindi i controlli e intensificano la lotta all’evasione.

Sono infatti oltre mille in più rispetto alle 2mila dello scorso anno le grandi imprese che finiscono sotto tutoraggio e che saranno costantemente monitorate dal Fisco per evitare che attuino una pianificazione fiscale aggressiva, politiche di utilizzo strumentale delle perdite fiscali o forme di arbitraggio basate sullo sfruttamento di strumenti finanziari complessi. Ma entra nel Radar del fisco entrano anche sempre più medie imprese sulle quali, grazie alla sinergia con la Guardia di Finanza e ad analisi di rischio ben calate nel territorio e nelle realtà locali, verranno stilati dei risk score in base a precisi indici di pericolosità. In continuo aumento anche il ricorso alle indagini finanziarie per imprese minori e lavoratori autonomi volte ad intercettare i corrispettivi non registrati e indirizzare i controlli sui contribuenti a maggior rischio di evasione.

Se poi possedete un patrimonio mobiliare e immobiliare che supera i 5 milioni di euro state particolarmente attenti: da quest’anno le analisi di rischio degli agenti del Fisco puntano anche sui soggetti ad alta capacità contributiva presenti in ciascuna provincia.