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Confindustria, l'opinione di Gian Luca Sghedoni (Kerakoll)

Confindustria, l'opinione di Gian Luca Sghedoni (Kerakoll) Torna a Ecco perché le aziende lasciano Confindustria
Venerdì, 09 Settembre 2016

 

Gian Luca Sghedoni, Chief Executive Officer di Kerakoll

Lo scorso maggio GianLucaSghedoni, Ceo di Kerakoll, 1.350 dipendenti nei 12 stabilimenti produttivi, di cui sei all’estero, con un fatturato di 340 milioni, ha rassegnato le dimensioni personali dalla Giunta e dal Consiglio di Confindustria Modena e ha inviato formale disdetta per l’uscita della sua azienda. «Alla base della mia decisione c’è un profondo disaccordo sul ruolo e l’operato di Confindustria nazionale che, in questi anni di profonda crisi, invece di dare un segnale al Paese mettendo in atto un processo di modernizzazione, di semplificazione e soprattutto di taglio dei costi, ha scelto di mantenere l’esistente con una struttura ormai obsoleta e non in linea con le reali esigenze di noi imprenditori, che da questa associazione non riceviamo servizi adeguati e da cui non ci sentiamo più rappresentati». Per il numero uno di Kerakoll, «Confindustria ha dimenticato il suo obiettivo primario di rappresentanza delle imprese produttrici italiane, soprattutto della miriade di piccole e medie imprese che avrebbero una reale necessità di servizi». «Manca da anni», conclude, «una pur minima vision capace di modernizzare l’associazione, di renderla al passo con i tempi, capace di coinvolgere i tanti capaci imprenditori per cercare di migliorare insieme il nostro bellissimo Paese».

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