È l’intelligenza artificiale (Ai) la chiave che guiderà lo sviluppo digitale nei prossimi anni: ad evidenziarlo è Technology Vision 2017, lo studio annuale di Accenture sui trend più rilevanti per il futuro in campo economico. La ricerca, che ha coinvolto oltre 5.400 dirigenti d’azienda ed executive IT di tutto il mondo, è stata sviluppata sul tema “technology for people”, la tecnologia al servizio delle persone. Se in passato erano le persone a doversi adattare alle tecnologie, infatti, oggi la logica è invertita, e sempre di più sono queste ultime ad essere sviluppate a misura degli individui. L’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e l’analisi dei big data si stanno gradualmente evolvendo in modo da permettere ai sistemi di interagire e imparare quali siano i bisogni delle persone, se non addirittura anticipandoli. Accenture riporta come l'Ai potrebbe raddoppiare il tasso di crescita delle economie sviluppate (tra cui l’Italia) entro il 2035 e aumentare la produttività del lavoro con incrementi fino al 40%, a patto che si intervenga radicalmente sul modo di produrre e si rafforzino i ruoli e le competenze delle persone nel guidare la crescita. I segnali positivi ci sono: l’85% degli intervistati segnala per i prossimi tre anni investimenti significativi in tecnologie Ai.

“Il ritmo di questo cambiamento è strabiliante e rappresenta il più grande passo avanti dagli albori dell’era informatica”, afferma Alessandro Marin, Accenture technology lead per Italia, Europa centrale e Grecia. “Trasformando le nostre vite e il nostro lavoro, la tecnologia pone la società di fronte a sfide importanti e crea nuove opportunità. Al timone del cambiamento che coinvolgerà il nostro modo di vivere ci sono le persone; possiamo, quindi essere ottimisti e affermare che l’azione responsabile dei leader assicurerà un impatto positivo delle nuove tecnologie sulla società”.

LE TENDENZE. Quali sono i punti fondamentali di questo processo? Secondo Accenture, si possono rilevare cinque tendenze principali, di cui le aziende dovranno tenere conto per poter operare con successo nell’economia digitale. Primo fra tutti l’intelligenza artificiale (Ai), in rapida evoluzione e sempre più utilizzata come una nuova user interface (Ui), perché semplifica l’interazione e le operazioni svolte attraverso la tecnologia. Un ruolo fondamentale è giocato anche dalla progettazione, studiata sempre più per le persone, che si adatta e impara dai comportamenti umani per migliorare la vita e arricchire le esperienze. Inoltre, nel 2017 ogni sistema diventa un macrocosmo per mano dei provider di piattaforme tecnologiche che offrono un unico punto di accesso a molteplici servizi, grazie all'introduzione di nuovi modi in cui le aziende operano e competono tra loro. La rivoluzione interessa anche il mercato dei talenti: cresce il numero delle piattaforme di accesso alla forza lavoro on-demand e alle soluzioni di work management online, e al tempo stesso nelle aziende si dissolvono gradualmente le gerarchie tradizionali, spingendo sempre più verso il ricorso a freelance. Infine, l’inesplorato: le imprese devono avventurarsi in nuovi territori per poter raggiungere i propri obiettivi nell'economia digitale odierna, pensando in grande e delineando regole e standard di business per i nuovi mercati che si creeranno.