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Sono molto più che semplici “raccolte di fondi”, organizzate dal basso su Internet: oggi le piattaforme di crowdfunding offrono anche servizi aggiuntivi, come la consulenza legale, il piano di business strategico, la comunicazione o il white label. Un termine, quest’ultimo, con il quale si indica la possibilità di organizzare raccolte di denaro anche su siti terzi. Da qui, la nascita della nuova figura professionale del crowdfunding advisor: un consulente specializzato nella raccolta fondi on line, in grado di occuparsi anche dell’architettura e della comunicazione del progetto. Non solo. Stando ai dati Massolution, nel giro di un solo anni i fondi raccolti attraverso il sistema del crowdfunding sono raddoppiati, passando da 2,7 miliardi di dollari nel 2012 (1,7 miliardi di euro) a oltre 5 miliardi di dollari nel 2013 (3,6 miliardi di euro).

Ottocento le piattaforme attive nel mondo, la cui più grande è KickStarter (362 milioni di euro raccolti per 40 mila progetti finanziati). Se si considera solo l’Italia, i dati dell’Italian Crowdfounding Network registrano una raccolta pari a 8,4 milioni di euro nel 2013, per 41 piattaforme attive. Di queste la più grande è Eppela, con 450 progetti finanziati e 2 milioni di euro raccolti.