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Mario Draghi

L’Italia “ha raggiunto progressi notevoli” e il governo “merita di essere incoraggiato nei suoi sforzi”, ma per risanare i conti pubblici “tagliare la spesa corrente – non quella per gli investimenti – è certamente una ricetta migliore che aumentare le tasse”. È l’opinione del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che ha sottolineato come il nostro Paese sia “sul sentiero giusto” per la strada verso il risanamento. Ma i progressi nel bilancio, afferma il banchiere italiano, sono stati fatti anche da altri Paesi: “Dieci su 17 faranno a fine 2012 meglio rispetto agli impegni fissati nel rispettivo programma di stabilità”.
La priorità ora è portare la crescita al centro dell’agenda politica, “che non è in contraddizione con il consolidamento fiscale”, precisa Draghi. “Dobbiamo creare posti di lavoro”, ha aggiunto il presidente della Bce che ha suggerito di rimuovere le iniquità del mercato del lavoro che “rendono flessibile il segmento dei più giovani mentre il resto è pienamente protetto”.
Per quanto riguarda le stime di crescita dell’Europa, Draghi ha parlato di una “ripresa graduale” nel corso del 2012, anche se permane una “prevalente incertezza” e “rischi al ribasso”.