Con 2,4 miliardi di euro di surplus si sono dimezzate a giugno le esportazioni nette dell’eurozona. Nello stesso mese dell’anno precedente erano 5,2 miliardi di euro secondo Eurostat. Considerando invece l’intera Unione europea a 27 il saldo è in deficit per 9,6 miliardi di euro. A questo risultato contribuisce pesantemente l’energia, voce per la quale è in aumento la dipendenza dell’estero (-115,6 miliardi di euro nei primi cinque mesi del 2010 contro i -93 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente). Mentre le esportazioni nette di manufatti sono in crescita fino a 63,5 miliardi di euro contro i 47,6 miliardi dello scorso anno. È inoltre in aumento il surplus verso gli Stati Uniti,la Svizzera e la Turchia, mentre cresce il deficit con la Cina, la Russia e la Norvegia. Tra gli Stati membri la Germania(60,2 miliardi) è quello caratterizzato dal maggior surplus mentre il Regno Unito (-42,8 miliardi) ha il deficit più grande seguito da Francia (-25,6), Spagna (-21,3) e Italia (-11,2).