Mario Monti e i ministri del suo Governo

Mario Monti e i ministri del suo Governo

Due ore di conferenza stampa sono seguite al Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio in cui sono state approvate le misure del decreto Salva Italia, una conferenza stampa cominciata con il presidente del Consiglio Mario Monti che, in piedi, ha parlato agli italiani. Ha parlato dei sacrifici e degli sforzi che il Paese dovrà sostenere perché ci sia un presente e un futuro positivo per le generazioni di figli e nipoti, ha parlato dei giovani, delle donne, ha citato i bambini e ricordato che il debito degli italiani è stato causato dagli italiani perché negli anni il vero costo della politica è stato non guardare al futuro, ragionare sul breve periodo e pensare alle prossime elezioni.

Poi Mario Monti ha cominciato a presentare le manovre che saranno contenute in un unico decreto: pensioni, casa, tasse, iva, lusso, evasione, liberalizzazioni. Il decreto contiene 13 miliardi di euro di tagli alle spese e 17 miliardi di nuove tasse o imposizioni. Durante la conferenza stampa Monti ha detto che oggi sarà predisposto un documento contenete tutte le azioni già decise dal suo governo e una serie di schede di sintesi per una migliore comprensione del decreto.

E’ stata una conferenza stampa della durata di oltre due ore con momenti di comunicazione “diversa” rispetta alla politica alla quale siamo abituati. Momenti formali e informali, Corrado Passera ha ringraziato Mario per avergli dato la parola, Piero Giarda ha “corretto” i propri colleghi ministri e puntualizzato alcuni passaggi della manovra e ricordato allo stesso Monti che la tanto reclamizzata modifica dell’Irpef non c’è nel decreto. Ma soprattutto c’è stata la commozione in diretta e il pianto del ministro Elsa Fornero quando ha parlato dei sacrifici che toccheranno ai pensionati. Una commozione che ha colpito tutti per il travaglio psicologico e la partecipazione ai problemi delle persone senza mascherarsi dietro ai numeri e alle necessità degli interventi. Un altro momento di “responsabilità” di questo nuovo esecutivo è stato quando il presidente Monti ha dichiarato che non percepirà nessuno stipendio per il suo impegno come presidente del Consiglio e nemmeno per la sua carica di ministro dell’economia.

In allegato il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2011, in formato pdf