Giulio Tremonti

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti

La crescita del prodotto interno lordo italiano del 2010 sarà un po’ meglio del previsto ma, rispetto alle previsioni, rallenterà il prossimo anno. E’ una delle stime contenute nella Decisione di finanza pubblica (Dfp) illustrata dal Tesoro. Rispetto alle precedenti previsioni della Ruef (Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica), che registrava una crescita dell’1% a fine 2010, il Pil italiano dovrebbe segnare un +1,2%. Più pessimistica, invece, la stima per il prossimo anno che passa dall’1,5% della Ruef all’1.3% della Dfp. Nel 2012 e nel 2013 la crescita è poi prevista al 2%, resta invece ferma la previsione sul rapporto deficit-Pil che quest'anno è visto al 5% ma che dovrebbe scendere al 3,9% già il prossimo anno per poi passare al 2,7 nel 2012 (al 2,7%) e scendere ulteriormente al 2,2% nel 2013.
Segnali positivi anche dalla pressione fiscale che, dopo il picco di oltre il 43% del 2009, è in calo, ma rimane ancorata oltre il 40% del Pil. Quest’anno la pressione del fisco si attesterà al 42,8% rispetto al prodotto interno lordo, poi nel 2011 la pressione fiscale dovrebbe scendere al 42,4% per risalire nel 2012 al 42,6%. Nel 2013 la pressione fiscale si dovrebbe stabilizzare al 42,4%. In crescita rispetto alle previsioni, invece, è il debito pubblico che quest’anno dovrebbe toccare il 118,5% del Pil (118,4% la stima precedente). Nel 2011 invece il debito salirà al 119,2% (118,7% previsto della Ruef) per poi iniziare la discesa a partire dal 2012.
Il tasso di disoccupazione rimarrà nel 2010 e nel 2011 all'8,7% e si dovrebbe ridurre gradualmente per attestarsi all'8,6% nel 2012 e all'8,4% nel 2013.