Il cortocircuito italiano dell'ecommerce

I biglietti per i concerti dei Coldplay, esauriti in pochi minuti, avevano acceso il faro sul mercato del secondary ticketing

Aveva già fatto sensazione leggere che l'ecommerce non conviene più rispetto al retail tradizionale. Ora si scopre tutto il cortocircuito italiano dei servizi di vendita su Internet. E si scopre che la grande rivoluzione del Web può rivelarsi una truffa per i consumatori meno accorti.

SITI DI VIAGGI. Il primo colpo l'ha dato l'autorità di tutela dei consumatori della Commissione europea e dell’Unione Europea che ha messo sotto indagine 352 siti di viaggi online per verificarne le pratiche. Si è scoperto che i prezzi esposti non sono assolutamente affidabili, perché spesso rappresentano solo una delle possibili occasioni di acquisto (carte fedeltà, per esempio). Negli anni i reclami sono aumentati sempre di più per le tariffe non trasparenti e altri problemi riscontrati nell'acquisto. Due terzi delle piattaforme - cioè 253 siti - avevano pubblicato infatti prezzi non affidabili, comprensivi poi di costi accessori. Parliamo anche di siti famosi come Volagratis, Kayak.com, eDreams e la loro fitta rete di portali intermediari come Travelgenio.

BIGLIETTI DEI CONCERTI. A seguire è arrivata invece l'Antitrust italiana con 1,7 milioni di euro di multa alle piattaforme di vendita dei biglietti di concerti. Un milione di ammenda è andato solo a Ticketone, sito ufficiale per la distribuzione dei biglietti degli One Direction o di Ed Sheeran, andati esauriti in pochi minuti. Ticketone, che ha un accordo di esclusiva per la vendita online dei biglietti, non ha predisposto misure antibagarinaggio per evitare «un repentino esaurimento dei biglietti sul mercato primario e la quasi contestuale vendita degli stessi sul mercato secondario, dove risultavano venduti a prezzi maggiorati».

I biglietti sono andati in gran parte sui siti di secondary ticketing , il mercato digitale della compravendita dei biglietti: puniti così anche Seatwave, Viagogo, Ticketbis e Mywayticket per la «carente o intempestiva informazione in ordine a diversi elementi essenziali di cui il consumatore ha bisogno per assumere una decisione consapevole di acquisto».