Il volume degli investimenti immobiliari in Italia nel 2014 è atteso nell’ordine di 5 miliardi di euro, considerando le transazioni sia di singoli immobili che di portafogli, in tutti i settori commerciali (uffici, retail, logistico, alberghiero).

I dati preliminari mostrano una crescita rispetto all’anno precedente superiore al 20%. Questo andamento dovrebbe proseguire nel 2015, in linea con il mercato europeo, per il quale si stima un aumento dei volumi del 20% nel corso del prossimo anno, fino a raggiungere un totale di circa 250 miliardi di euro.

STRANIERI PROTAGONISTI. Gli investitori stranieri si confermano i player più attivi e continuano a mostrare un crescente interesse per il mercato italiano, focalizzandosi su core asset, oppure immobili che offrono opportunità di valorizzazione (added value).

Il retail rimane il mercato preferenziale per gli investimenti, sia nell’ambito delle high street che dei centri commerciali, coprendo circa il 45% del volume totale, seguito dal settore direzionale e da quello alberghiero.

La domanda è forte anche per immobili di qualità a destinazione direzionale e la vendita da parte di Cushman & Wakefield del trophy asset in via Santa Margherita a Milano ad un prezzo record, ha ulteriormente confermato l’interesse da parte degli investitori internazionali.

«Il 2014 ha visto la conferma di interesse per il mercato immobiliare italiano da parte degli investitori stranieri e l'aumento dei flussi di capitale internazionale», conferma Stephen Screene, responsabile Capital Markets Italia dell'azienda, 1questo slancio proseguirà nel 2015 e prevediamo il ritorno di investitori italiani di tipo core insieme ad una crescente domanda da parte di una nuova ondata di acquirenti provenienti dall’area dell’Asia-Pacifico, che ora sono fortemente focalizzati sull’Europa continentale».