A pesare sulla crisi del mercato immobiliare in Italia non è solo il calo del potere di acquisto delle famiglie (-2,8% solo nel 2011), ma anche il fatto che siano lievitati i costi per il mantenimento delle abitazioni. Ad affermarlo è uno studio dell’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori.Secondo le previsioni i costi di mantenimento cresceranno ulteriormente nel 2012 rispetto al 2011: +5% all’anno (pari a 883,20 euro) per un appartamento in affitto, e +13% (1.518,60 euro) per uno di proprietà. Responsabili di questi forti incrementi sono soprattutto gli aumenti per le spese per la luce, il riscaldamento, il gas e la nettezza urbana, e anche la reintroduzione dell’IMU (ex ICI).Si aggiungono poi, secondo l’Osservatorio, i costi legati alle spese di manutenzione - lievitati in conseguenza dell’aumento dell’IVA - e l’aumento della rata mensile del mutuo, determinato dall’incremento degli spread applicati dalle banche.