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Non si allenta la morsa del credito su famiglie e aziende italiane. Negli ultimi dodici mesi i prestiti erogati dalle banche sono calati di oltre 20 miliardi, mentre le rate non pagate hanno registrato +23% arrivando a quota 170 miliardi di euro (32 miliardi in più).

Si tratta di una cifra principalmente a carico delle aziende (121 miliardi), come rivela il rapporto mensile sul credito del Centro studi Unimpresa.

Nel complesso, le sofferenze sono l'11,9% dei prestiti bancari, in aumento rispetto al 9,5% di un anno fa. E sono più che raddoppiate in tre anni e mezzo: a fine 2010 ammontavano a 77,8 mld: tre anni e mezzo, quindi, sono più che raddoppiate.



Una situazione che aggrava il credit crunch , con i finanziamenti erogati in calo al ritmo di due miliardi al mese da giugno 2013: il totale dei finanziamenti al settore privato è diminuito di 20,3 mld di euro passando da 1.446,4 mld a 1.426,08 mld.

Una riduzione che interessa sia le famiglie (-7,6 miliardi) sia le imprese (-12,7 miliardi).

A soffrire sono soprattutto le imprese che hanno visto calare ogni tipo di prestito: a breve termine (-2,80%) e di medio periodo (-2,72%). Stabili solo quelli oltre i 5 anni, in calo solo dello 0,11%.

Il totale dei prestiti alle imprese è sceso da 840,1 miliardi a 827,4 miliardi con una diminuzione di 12,7 mld (-1,52%).