Coronavirus, boom dell’e-commerce a +17%

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Dopo l’allungo di Amazon dei giorni scorsi che con perfetto tempismo ha annunciato il lancio anche in Italia di Business Prime, servizio dedicato alle aziende piccole e grandi per rendere ancora più performanti, veloci e convenienti gli acquisti sul proprio portale, arriva la conferma che anche in Italia la tempesta Covid-19 sta spingendo le attività e-commerce.

Infatti, secondo i dati della società specializzata Triboo, dal 21 febbraio al 4 marzo nel nostro Paese gli acquisti complessivi online sono cresciuti del 17%. Un dato inevitabile viste le disposizioni del governo che invitano i cittadini a rimanere il più possibile nelle loro case e a non recarsi nei punti vendita se non per ragioni di necessità.

Ovviamente, la tipologia di prodotti più acquistati in questa fase risultano quelli riconducibili al food. Non a caso, le consegne a domicilio della spesa a cura dei supermercati sono cresciute in maniera esponenziale. Tant’è che molte insegne registrano ormai una consegna disponibile non prima di 10 giorni dall’atto dell’ordine.

Ma il coronavirus non ispirerebbe solo acquisti di prima necessità. Se si guarda infatti all’esperienza cinese, dove l’epidemia è presente da prima dell’Italia, anche se – almeno in questo momento sarebbe in fase decrescente – si scopre che a riportare incrementi a tre cifre è anche il fashion business, con brand della moda che nella Repubblica popolare cinese stanno registrando impennate di +250% su WeChat e +150-160% su Tmall (fonte BrandOn Group), mentre Alibaba consiglia ai marchi presenti sulla sua piattaforma di effettuare iniziative in live streaming per incrementare le attività di marketing e lo shopping. Come dire, il commercio – come lo spettacolo – continua…