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Mancano 140 miliardi di contributi previdenziali nelle casse dell'Inps. Si tratta di somme mai versate e che ora sono state affidate a Equitalia, ma c'è la ragionevole certezza che 90 miliardi siano inesigibili. Insomma, che siano andati persi come si legge nella relazione sui bilanci dell'Istituto di previdenza presentata alla commissione parlamentare di controllo. Tra le cause dell'ammanco ci sono la crisi e i fallimenti delle aziende, ma la commissione chiede di «aumentare l'efficienza delle attività di contrasto all'evasione contributiva e di riscossione dei credit»: «Ll'accantonamento per la coperture delle mancate riscossioni tende a essere insufficiente nel tempo rispetto al trend di crescita», è l'allarme lanciato per il futuro.

Tra i numeri più preoccupanti emersi dalla relazione, c'è il crollo del numero degli artigiani in Italia. Le cifre dell'Osservatorio sui lavoratori autonomi parlano di 1.781.666 iscritti alla gestione speciale Inps, -1,8% in meno rispetto al 2014. Nel 2007, al massimo, erano 192 mila in più. Le donne sono poche, i giovani ancora meno e rappresentato il 6,4% del totale. Stabili i commercianti attorno a quota 2,3 milioni, ma sempre con una scarsa incidenza (8,4%) di under 30.