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I consumi sono tornati a salire per la prima volta dal 2007. Poco importa, anche se non va sottovalutato, lo stop di dicembre: nell'anno appena passato la crescita è stata dell'1,6%, comunica Confcommercio. «Questi dati si inseriscono in un contesto generale caratterizzato da una ripresa che, seppure avviata da quasi un anno, presenta ancora elementi di fragilità», sottolinea comunque l'associazione: «La fiducia delle famiglie, salita ai massimi storici a gennaio, stenta, comunque, a tradursi in una concreta ripresa della domanda». «La crisi degli ultimi anni si è tradotta non solo in un calo dei consumi, ma anche in una erosione del risparmio cautelativo e in una sensibile riduzione della tradizionale forma di investimento delle famiglie (acquisto di abitazioni)», è la considerazione dei commercianti, secondo i quali le famiglie «stiano cercando forme di riequilibrio tra consumi, risparmio e investimenti e che solo nei prossimi mesi i consumi potranno tornare a crescere a ritmi più sostenuti».

A dicembre si è assistito a una modesta ripresa della spesa relativa ai servizi (+0,1%) e di un calo della domanda di beni (-0,1%). Gli unici incrementi hanno riguardato gli alberghi, i pasti e consumazioni fuori casa (+0,2%), i beni e servizi ricreativi (+0,1%) e l'abbigliamento e le calzature (+0,1%). In calo la spesa per i beni e servizi per la mobilità (-0,4%), condizionata dal rallentamento delle vendite delle auto e delle moto, In riduzione sono risultati anche i consumi dei beni e servizi per le comunicazioni (-0,2%) e dei beni e i servizi per la casa (-0,1%). Stabili alimentari, bevande e tabacchi e i beni e servizi per la cura della persona.