Secondo l’Osservatorio Europeo di Findomestic, nel 2010 il comportamento d’acquisto dei cittadini dell’Unione ha ormai reso abituale “la necessità di coniugare il benessere con il comportamento civico e con il rispetto del pianeta”, che si traduce in un’attenzione a “consumare meglio ma non necessariamente meno”. Al primo posto si pone il rapporto qualità-prezzo: “In quest’ottica i modelli economici low cost potranno avere prospettive favorevoli di sviluppo, qualora riescano a far coesistere i prezzi contenuti e la qualità dei prodotti”. L’attenzione a un consumo responsabile porta i clienti a propendere, ad esempio, per l’acquisto di elettrodomestici a basso consumo energetico o di lampadine ecologiche, anche se in Italia la percentuale di questo tipo di scelte è ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europei. Il modello che si sta affermando dunque, afferma l’Osservatorio, è quello del “consumatore ‘zapper’, che mette in vendita la propria fedeltà e che esegue gli acquisti effettuando continui paragoni e raffronti. Questo nuovo profilo costringe la grande distribuzione a reinventare il processo di vendita, secondo una logica che premia la semplicità senza cedere sulla qualità” consentendo perciò di “consumare meglio ma non meno”.