Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria

Altro che +0,7%, nel 2014 il Pil italiano crescerà appena dello 0,2%. La previsione, che taglia (per l’ennesima volta) le stime sulla crescita italiana, arriva da Confindustria. Secondo il Centro studi di viale dell’Astronomia, non solo il prodotto interno lordo aumenterà quest’anno meno di quanto previsto lo scorso dicembre, ma anche la crescita nel 2015 sarà più contenuta: appena l’1% contro il +1,2% precedentemente stimato.

Parecchio distanti i dati Istat (+0,6% nel 2014 e +1% nel 2015), ma soprattutto quelli del governo che prevedevano (o forse speravano) che il Pil crescesse dello +0,8% nel 2014 e dell’1,3% nel 2015.

Non solo, a preoccupare gli industriali l’allarme occupazione. Una nota dolente per l’Italia, alle prese con 7,7 milioni di persone senza lavoro. «Complessivamente durante la crisi», aggiungono dall’associazione degli imprenditori, «un milione di persone hanno perduto il posto». Non è migliore il capitolo dei consumi: dall’inizio della crisi la spesa delle famiglie è calata complessivamente del 7,9%. Quest’anno i consumi saranno stabili (+0,1%), mentre la risalita dovrebbe iniziare dal 2015: +0,8% le previsioni.