Confindustria si rinnova

Confindustria cambia volto e lo fa nell’ottica di modernizzare ruolo e struttura dell’associazione, organo di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi, nato nel 1910 e che a oggi conta circa 150 mila imprese associate. La rivoluzione di Viale dell'Astronomia, uno dei compiti principali del neo presidente eletto Giorgio Squinzi , era già stata annunciata; ma il processo di riorganizzazione è iniziato solo ora con la presentazione, da parte dello stesso Squinzi, della ‘commissione per la Riforma’ che avrà il compito di realizzare il progetto di “riconfermare l’associazione come centro di eccellenza e garantire l’efficienza dei suoi meccanismi di funzionamento”.
La commissione, presieduta dal consigliere delegato del gruppo Italcementi, Carlo Pesenti, riunitasi per la prima volta nella serata di giovedì 26 luglio, è composta da dodici rappresentanti di primo piano del mondo imprenditoriale che saranno supportati da esperti per affrontare tematiche specifiche (in fondo all’articolo il team della commissione e dell’Expert Panel). Il proprio progetto di riforma si basa su quattro punti: 1) comprensione dei mutamenti del contesto socio-economico di riferimento: 2) evoluzione del ruolo e della “mission” di Confindustria; 3) miglioramento della governance della struttura confindustriale; 4) efficienza nell’utilizzo dei finanziamenti e nella gestione dei costi del sistema.
I tempi non saranno brevi. Se la stesura del Documento di Attuazione, arriverà entro il 2013, questo dovrà poi essere tradotto in un nuovo statuto da sottoporre all’approvazione degli organi direttivi per darne poi concreta applicazione entro la prima metà del 2014.

La commissione per la Riforma: Giandomenico Auricchio, Vincenzo Boccia, Gianfranco Carbonato, Enrico Carraro, Cristiana Coppola, Alberto Meomartini, Jacopo Morelli, Carlo Pesenti, Giuseppe Prezioso, Cesare Puccioni, Massimo Sarmi e Maurizio Stirpe.

Experts Panel: Enrico Giovannini per gli scenari macro e microeconomici, Ivan Lo Bello per il tema dell’etica, Antonella Mansi per l’analisi della governance ed in fine Tatiana Rizzante sul tema dei new business.