L’Italia è, per il sesto trimestre consecutivo, in recessione. E lo sarà ancora per tutta la prima metà del 2013. Una contrazione questa dell’economia del nostro Paese che si caratterizza dalla forte caduta della domanda interna. Secondo le ultimi previsioni del Centro Studi di Confindustria (CsC) infatti, il 2012 si chiuderà con un calo vertiginoso dei consumi delle famiglie, con un -3,2% (-3,6% procapite) che è il peggior risultato dal dopoguerra.

Purtroppo la contrazione dell’economia non finirà con il 2012, ma continuerà, a ritmi attenuati, ancora per tutta la prima metà del 2013, lasciando il posto a una debole ripresa solo a partire dalla fine dell’anno prossimo.

Rispetto alle stime elaborate in settembre, la recessione durerà allora un trimestre in più, senza però produrre una perdita di prodotto interno lordo maggiore del previsto. La variazione del Pil nel 2012 è meno negativa di quanto atteso: a -2,1%, da -2,4%. In compenso sarà più ampia nel 2013: con un Pil per l’anno inevitabilmente visto al ribasso da -0,6% a -1,1%. Secondo il CsC per vedere un recupero, seppur modesto, bisognerà attendere fino al 2014, dove si prevede un +0,6%.

È allarme anche per quanto riguarda la pressione fiscale, che «rimarrà prossima ai massimi storici e insostenibilmente elevata, specie quella effettiva, al 53,9% del Pil nel 2014 tolto il sommerso dal denominatore». Il CsC stima un prelievo al 44,7% nel 2012, al 45,1% nel 2013 e al 44,8% nel 2014. Quella reale però sarà al 53,8% quest’anno e al 54,3% il prossimo.

Non solo, il CsC stima che il tasso di disoccupazione raggiungerà l’11,1% a fine 2012 e salirà al 12,2% a fine 2013 (l’11,8% in media d’anno), contro il 10,7% e il 12,5% rispettivamente attesi nel rapporto di settembre. Per il 2014 il tasso sarà pari al 12,4%.

LE PREVISIONI CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA PER L’ITALIA (variazioni %)
  2011 2012 2013 2014
Prodotto interno lordo 0,4 -2,1 -1,1 0,6
Consumi delle famiglie residenti 0,2 -3,2 -1,4 0,3
Investimenti fissi lordi -1,9 -8,2 -1,8 1,4
Esportazioni di beni e servizi 5,6 0,6 1,2 2,8
Importazioni di beni e servizi 0,4 -7,4 -1,0 2,1
Saldo commerciale -1,1 0,8 1,8 2,0
Occupazione totale (ULA) 0,1 -1,2 -0,6 0,1
Tasso di disoccupazione 8,4 10,6 11,8 12,4

Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT e Banca d’Italia