Carlo Sangalli

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La crisi sanitaria che l'Italia sta vivendo, come il resto del mondo, determina anche una crisi economica importante. Confcommercio ha stimato la situazione economica e sembra che a oggi il 44% delle uscite siano dovute alle spese obbligate (affitti, manutenzioni, bollette e smaltimento dei rifiuti) a discapito dei consumi.

Carlo Sangalli, presidente dell'associazione, interviene con decisione descrivendo la situazione di crescita delle spese obbligate e chiedendo al governo un deciso taglio delle tasse per favorire una nuova crescita dei consumi.

Nei momenti di incertezza economica, quando non c'è una visione chiara di ciò che accadrà in futuro, le spese obbligate aumentano in termini di incidenza sul reddito e di conseguenza le fasce inferiori di reddito tagliano le spese considerate superflue.

La crisi Covid ma soprattutto il lock-down hanno riportato le famiglie italiane al livello più alto di spese obbligate (ciò non accadeva dal 1995) con un valore annuo di 7 mila euro famiglia pro-capite:  le voci che pesano di più sulle famiglie sono affitti, manutenzioni, bollette e smaltimento dei rifiuti. 

Tra i consumi, i servizi del terziario interrompono la costante crescita dal 1995, scendendo dall'anno scorso a quest'anno dal 21% al 15,6%; si spende di più per l'alimentare che per i servizi e ciò non succedeva dal 2007.