Richard Thaler Nobel ecoomia

Richard Thaler, premio Nobel per l'Economia per i suoi studi sull'economia comportamentale

Richard Thaler ha vinto nei giorni scorsi il premio Nobel per l'Economia per le sue teorie sull'economia comportamentale. A riprova della validità delle sue affermazioni c'è il successo di un fondo di investimento che da 15 anni segue le teorie di Thaler. E fa un sacco di soldi, battendo gli indici di mercato.

Richard Thaler merita il premio Nobel: lo dice chi è diventato ricco grazie a lui

Chi ha imparato a fare soldi con le teorie di Richard Thaler è il Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B, lanciato dalla belga Degroof Petercam AM nel 2002. Investe quasi esclusivamente in azioni dell’eurozona, ha 880 milioni di euro di masse gestite e negli ultimi cinque anni ha guadagnato l’86,6%, contro il 41,8% dell’indice Eurostoxx 50. I primi quattro titoli all’interno del fondo sono Sanofi (3,2%), Bnp Paribas (3,1%), Axa (2,3%) e Unicredit (2,2%). 

Le basi della teoria comportamentale di Thaler (Does the Stock Market Overreact? , pubblicato nel 1985) guidano l'approccio del fondo che «investe in azioni sottovalutate e che hanno un buon momentum di prezzo, diversificando il rischio», come spiega il prospetto informativo. Secondo Thaler e il suo co-autore Werner De Bondt, i mercati tendono a reagire in modo esagerato alle buone e le cattive notizie, sopravvalutando i titoli più in voga e sottovalutando quelli non più "mainstream". 

L'economia comportamentale applicata ai mercati

Partendo da queste considerazioni Jan Longeval, co-Ceo della divisione di Asset Management in Degroof Petercam, e Philippe Denef, Cio Quantitative Equity, hanno messo in piedi un fondo basato su strategie di investimento innovative e sovraperformanti. «Fin dal lancio del primo fondo sul valore comportamentale, l’Emu Behavioral Value, seguito dal lancio di un fondo europeo e Usa, i nostri asset gestiti dedicati a questo approccio hanno raggiunto i 2,5 miliardi di euro», sono le parole di Denef riportate dal Sole 24 ore . «I risultati conseguiti ci restituiscono una performance cumulativa del +65% rispetto all’indice Msci (al netto delle commissioni fino a settembre 2017) e del +80% rispetto all’indice Msci Emu Value. Questo dimostra che una ricerca accademica può creare valore se incorporata in una strategia di investimento vincente, a patto di applicare un processo di investimento consistente e rigoroso».

«La finanza comportamentale dimostra che molti attori di mercato tendono a commettere errori sistemici», aggiunge Longeval. «L’obiettivo è sfruttare questi errori a nostro vantaggio attraverso un processo di investimento coerente, rimasto praticamente stabile negli ultimi quindici anni, capace di creare un significativo valore aggiunto per i nostri investitori».