Zlatan Ibrahimovic e Lionel Messi © GettyImages

Zlatan Ibrahimovic e Lionel Messi si stringono la mano al termine della gara d'andata

È tutto pronto per la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e Milan, la sfida del Camp Nou tra le stelle del club catalano e quelle rossonere, un match che molti sportivi hanno riassunto nel duello a distanza tra i calciatori Zlatan Ibrahimovic (Milan) e Lionel Messi (Barça). La vittoria sul campo dipenderà da molti fattori, in primis dalle prestazioni dei giocatori ma anche dal caso. C’è però un confronto tra queste due squadre, che non riguarda il rettangolo di gioco e che è già stato vinto, a mani basse, dal Barcellona: quello sui bilanci.
Mettendo a confronto i due club in lotta per un posto in semifinale in Champions, notiamo infatti che la differenza tra i due club in termini di incassi è superiore ai 200 milioni di euro. Secondo la ‘Football Money League 2012*’ di Deloitte, il ricavi del club blaugrana hanno superato i 450,7 milioni (+13% rispetto al 2011), mentre quelli del Milan si fermano ad ‘appena’ 235,1 milioni (-3,7%). Una differenza enorme che la società rossonera può solo sperare di ridurre proseguendo il suo cammino in Europa: le prestazioni sul campo di gioco, in particolare durante la Champions League, avranno una grande influenza sui risultati economici di entrambe le società. Secondo quanto riportato da Mirko Graziano sulla Gazzetta dello Sport , ogni anno l’Uefa (Union of European Football Associations) mette in palio 750 milioni di euro, suddivisi tra premi e market pool, per i 32 club della fase finale della Champions. Solo a livello di premi, si va da un guadagno minimo garantito di 7,2 milioni a un massimo di 31,5 milioni. Nella scorsa stagione, per fare un esempio, raggiungendo i quarti di finale l’Inter portò a casa 37.982 milioni di euro incassi esclusi, di cui 21.682 di market pool, che dipende dal valore di mercato nazionale, dal numero di club per nazione e dal numero di presenze in Champions.

* I ricavi escludono quelli derivanti dalla cessione dei giocatori, le imposte sul valore aggiunto e altre entrate derivanti da imposte. Le attività significative non strettamente riguardanti il calcio o le transazioni di capitale sono state escluse dall’analisi dei ricavi della Football Money League