Produttività © Getty Images

Continua a farsi sentire la crisi economica a livello europeo ma l’Italia sembra il Paese ad aver più accusato il colpo, almeno in termini di rendimento. Dal 2007 a oggi è stato infatti perso un ulteriore 1,5% di produttività contro una media dei 27 Paesi dell'Unione europea che si è attestata su una crescita del 2,9%. Un'ora di produzione in Italia vale quindi 32 euro, mentre in Francia, dove la crescita è stata del +1,1%, viene calcolata sui 45 euro. In mezzo si posizionano Germania con 43 euro (e una crescita del +1,4%) e Regno Unito con 39. Sono questi i dati presentati dal direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, alla XIV Conferenza Annuale dal titolo "Misurare, Cambiare, Migliorare: il potenziale esplosivo delle PMI italiane" organizzata a Torino dalla Fondazione Ergo Mtm Italia con il patrocinio di Amma (Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate) e PwC.
Scopo dell’iniziativa è quello di capire come poter migliorare l’organizzazione del lavoro per far esplodere la produttività delle piccole e medie imprese italiane e puntare ad aumentare salari e profitti. Il Censis stima infatti che in Italia, dal 2007 ad oggi, siano stati persi oltre 110 miliardi di euro di Pil e tramite le parole del direttore generale lancia un monito: “Per recuperarli non basta solo esportare, è necessario accrescere la competitività in azienda. Oggi rivedere i processi produttivi è un imperativo assoluto". Segnala quindi che è fondamentale aiutare la Pmi a sviluppare le proprie potenzialità se si vuole dare all'Italia, Paese delle piccole imprese, dove solo il 20% degli occupati opera in aziende con oltre 250 addetti, “una speranza di ripresa”.