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Mano pesante dell’Europa in difesa del libero mercato. La Commissione Ue ha inflitto, infatti, 315,2 milioni di euro di multa a Procter & Gamble e Unilever (rispettivamente 211,2 e 104 milioni) per un cartello con la società Henkel sul mercato dei detersivi da bucato in otto paesi europei. Il cartello, avviato nel 2002 e proseguito fino al 2005 nel settore della vendita di un prodotto di largo consumo come i detersivi in polvere per lavatrici, ha coperto l'Italia, ma anche il Belgio, la Francia, la Germania, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l'Olanda. L'intesa tra le compagnie, secondo quanto ha spiegato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, utilizzava l'iniziativa volta a migliorare le performance ambientali dei detersivi, promossa dall'associazione di categoria che rappresenta le imprese del settore. “Approfittando di questa iniziativa volta a ridurre l'imballaggio, le compagnie si sono accordate per non abbassare il prezzo pur diminuendo la quantità nella confezione”, ha spiegato Almunia rilevando che nel mirino dell'antitrust Ue non è finita l'attività dell'associazione di categoria che ha promosso un'iniziativa ambientale lodevole, bensì quella delle compagnie che ne hanno tratto profitto per organizzare un cartello. L'ammenda inflitta alle due società include una diminuzione del 10% perché hanno riconosciuto i fatti addebitati. Henkel invece è stata graziata perché ha rivelato l'esistenza dell'intesa tra le tre aziende, principali produttrici in Europa di polvere per il bucato.