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Gli italiani si stanno progressivamente adeguando ai sistemi di pagamento elettronico. Lo dimostra un’indagine dell’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) presentata lo scorso 10 ottobre a Milano nell’ambito di un evento dedicato ai pagamenti di prossima generazione, il Sia Expo 2012. Il dato più interessante che emerge dalla ricerca in questione è che il 30% degli italiani è disposto a pagare con dispositivi elettronici, anche a fronte di importi inferiori ai 50 euro. Quanto emerso dall’indagine è particolarmente significativo anche alla luce del fatto che questi sistemi sono molto diffusi nel nostro Paese. Infatti il 79% degli italiani possiede almeno una carta di credito, debito o una pre-pagata e il 62% di essi ricorre alla moneta elettronica per effettuare pagamenti.

PAGAMENTI VIA CELLULARE. L’indagine Ispo ha poi dimostrato che il 19% del campione guarderebbe con favore alla prospettiva di ricorrere a forme di mobile payment. L’uso del cellulare, infatti, è particolarmente diffuso in Italia, visto e considerato che il 91% dei nostri connazionali ne possiede uno e questo, probabilmente incoraggerebbe a guardare a forme di pagamento che prevedano l’uso di tali dispositivi. Non a caso soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni sono favorevoli al mobile payment.

GLI SCETTICI. Tuttavia permane un certo scetticismo nei confronti delle forme di pagamento elettronico ed è un atteggiamento che riguarda principalmente i pensionati (30%), le casalinghe (29%) e gli ultra sessantaquattrenni (35%). Lo studio ha riscontrato molta diffidenza tra le persone con uno scarso livello di istruzione che, nel 44% dei casi opterebbe piuttosto per l’uso dei contanti. Un atteggiamento diametralmente opposto è stato rilevato per quanto riguarda le persone laureate, che nell’84% dei casi paga volentieri con carta di credito, e relativamente alla categoria degli imprenditori e dei dirigenti, i quali detengono il primato delle preferenze (89%).

NUOVI STANDARD IN MATERIA DI PAGAMENTI ELETTRONICI. I dati raccolti dalla ricerca Ispo trovano riscontro in un’iniziativa di formazione, promossa da Qui! Group, Poste Italiane e C.R.M.P.A. (Centro di ricerca in matematica pura ed applicata dell’università degli studi di Salerno). Si tratta del corso di Alta formazione connesso al Progetto di ricerca e sviluppo “Titan - Sistema di moneta elettronica e servizi a valore aggiunto multicanale”, finanziato dal Miur e finalizzato alla formazione di ricercatori esperti nella monetica e nei servizi a valore aggiunto. Il corso, inoltre, si propone di favorire interventi di formazione specialistica di alto livello, in grado di incentivare l’occupazione dei giovani nel meridione. Lo scopo principale del progetto consiste nel definire nuovi standard nazionali in materia di moneta elettronica e servizi ad alto valore aggiunto. Il successo dei più avanzati sistemi di pagamento, infatti, è dovuto certamente a un discorso di efficienza e di praticità, ma anche alla questione della tracciabilità. Un effetto non trascurabile della diffusione dei dispositivi elettronici è riscontrabile anche nel vantaggio di favorire i governi nella lotta all’evasione fiscale. Il 74% degli italiani, infatti, è favorevole all’ uso della moneta elettronica proprio per questo motivo.