Candy fa dietro front: torna in Italia la produzione di 100mila lavatrici

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Se negli ultimi anni molte aziende italiane hanno spostato i loro stabilimenti dall’Italia alla Cina, ora c’è anche chi inizia a fare il percorso contrario. Come Candy: il colosso cinese Haier, che ha acquistato lo storico marchio di elettrodomestici nell’ottobre 2018, ha deciso si trasferire, a partire da giugno 2020, la produzione di 100 mila lavatrici da incasso dal Paese asiatico allo stabilimento di Brugherio. Perché? Per ridurre la catena logistica e i tempi di consegna. Infatti, i consumatori che comprano una cucina vogliono ricevere tutti gli elettrodomestici contemporaneamente: una richiesta che l’azienda rischiava di non poter soddisfare con una produzione lontana migliaia di chilometri. Un vero e proprio caso di delocalizzazione al contrario. I vecchi proprietari dell’azienda, la famiglia Fumagalli, infatti, avevano aperto diverse fabbriche in Cina e concluso accordi con i player locali. I loro successori, invece, stanno puntando su un ritorno alle origini. Già lo scorso autunno il ceo di Haier Europe, Yannick Fierling, aveva annunciato il trasferimento del quartier generale europeo da Parigi a Brugherio e l’assunzione di una settantina di nuovi dipendenti, fra cui professionisti del marketing e della ricerca e sviluppo. E ora l’annuncio di voler potenziare anche le linee di produzione italiane.