Juventus Stadium © Getty Images

Un'immagine dell'inaugurazione dello Juventus Stadium, impianto grazie al quale il club bianconero ha aumentato considerevolmente i ricavi

Crescita a due cifre per i fatturati delle prime 20 squadre di calcio al mondo che, nell’anno appena concluso, hanno registrato ricavi pari a 4,8 miliardi di euro. Certo, i fatturati non vanno di pari passo con gli utili, ma il +10% dell’anno 2011/2012 rispetto al +3% del 2010/2011, evidenziano un’industria del calcio che non solo non si è fermata di fronte alla crisi economica internazionale, ma è già tornata a crescere a doppia cifra. La Top 20 della Football Money League 2013 – appena presentata da Deloitte – non presenta nessuna variazione nelle prime cinque posizioni: al vertice resta il Real Madrid con ricavi in crescita e pari a 512,6 milioni di euro, seguito da Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Chelsea.
“I più grandi club d’Europa – commenta Dan Jones , partner dello Sports Business Group di Deloitte – hanno dimostrato di essere ben posizionati per affrontare le sfide imposte dalla situazione economica grazie alla loro ampia e fedele base di tifosi e appassionati, alla capacità di catturare audience derivante dai broadcasting e all’abilità nel continuare ad attrarre grandi aziende come partner”. Guarda classifica e infografica

CINQUE SQUADRE ITALIANE IN CLASSIFICA. Prima squadra italiana resta il Milan che, rispetto all’edizione precedente, aumenta il fatturato perdendo, però, una posizione. Buone notizie per la Juventus, tornata nella Top 10 con 195,4 milioni di euro, incassati grazie soprattutto ai ricavi dello Juventus Stadium. Segue l’Inter (in calo e al 12° posto con 185,9 milioni), mentre registra un vero e proprio exploit la performance del Napoli, che scala la classifica di ben cinque posizioni arrivando al 15° posto, con 148,4 milioni di euro. La Roma al 19° posto è l’ultima delle italiane con 115,9 milioni di euro.
Rispetto alla prima edizione della ricerca Deloitte (stagione 1996/97), i ricavi complessivi generati dai primi 20 club al mondo sono quadruplicati. Oggi le Top 20 rappresentano circa il 20% del totale dei ricavi dell’industria del calcio, a conferma della polarizzazione che caratterizza il settore.