Real Madrid  © GettyImages

I ricavi complessivi generati dai primi 20 club al mondo rappresentano oltre un quarto del totale dei ricavi di tutte le società calcistiche europee. Da sottolineare che nove club della Top 20 hanno registrato una crescita a cifra doppia nella stagione 2010/11

La squadra di calcio più ricca al mondo? Non ci sono dubbi: il Real Madrid. È questo l’esito della Football Money League 2012, il particolare campionato che non si gioca in campo, ma nello studio di Deloitte che – anche per quest’anno – ha messo a confronto i dati economici estratti dai bilanci annuali di ogni squadra (o da altre fonti dirette), relative alla stagione 2010/2011.
Con 479,5 milioni di euro di ricavi le merengues (appellativo del club di Madrid) si conferma così al primo posto delle Top 20 ma, a differenza dello scorso anno, il divario con il Barcellona si è ridotto a 28,8 milioni (erano 41 milioni lo scorso anno e 35 nella stagione 2008/09), un risultato conseguito anche grazie alla nuova sponsorizzazione dei catalani Qatar Foundation. Al terzo sempre il Manchester United che per il 2010/2011 ha visto allungarsi il divario tra le due formazioni spagnole, mentre Shalke 04 è stata protagonista del più grande balzo in avanti della stagione: il club tedesco ha registrato il suo fatturato più alto di tutti i tempi, raggiungendo i 202,4 milioni di euro, con un incremento di 62,6 milioni di Euro (+45%).
Cinque le squadre italiane in classifica e di queste Milan (settimo) e Inter (ottavo) rientrano nella Top10. La Juventus invece, perdendo tre posizioni, esce dalle prime dieci e si posiziona al 13esimo posto, la Roma guadagna tre posizioni arrivando 15esima mentre per la prima volta il Napoli entra nella prestigiosa classifica europea.
A livello generale il fatturato complessivo dei Top 20 club calcistici del mondo ha raggiunto quota 4,4 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente; in un periodo di turbolenza economica, queste società di calcio sono cresciute in termini di ricavi in misura doppia rispetto alla crescita economica del Paese di appartenenza (la crescita economica media è stata del 1,7% nel 2010 e del 1,3% nel 2011). “I Top 20 del calcio – ha commentato Dan Jones, partner dello Sports Business Group di Deloitte – hanno dimostrato di essere ben posizionati per affrontare le sfide imposte dalla situazione economica grazie alla loro ampia e fedele base di tifosi e appassionati, alla capacità di accattivare l’audience derivante dai broadcasting e all’abilità nel continuare ad attrarre grandi aziende come partner”.