La Brexit costerà agli inglesi 1.100 sterline in più a testa

Stare nell’Unione europea conviene oppure no? Mentre i dibattiti sull’annosa questione non accennano a diminuire, da Londra arriva una risposta che non farà felici gli antieuropeisti più convinti: no, non è una buona idea. Perlomeno non lo è per l’Inghilterra. La Brexit, infatti, costerà ai cittadini britannici una piccola fortuna ogni anno: fino a 1.100 sterline in più di quello che sarebbe successo se il Regno Unito fosse rimasto in Europa. A dirlo una ricerca del National Institute of Economic and Social Research (Niesr), un think tank indipendente, commissionata dal People’s Vote e pubblicata dal Financial Times. Di qui al 2030, la Gran Bretagna, proprio a causa dell’accordo sulla Brexit voluto dal governo di Theresa May, si ritroverà con un Pil ribassato del 3,9% e dunque con ben 100 miliardi di sterline in meno rispetto a quanto sarebbe avvenuto senza l’uscita dall’Ue. “L’equivalente che perdere la produzione economica del Galles o della City di Londra” ha commentato il Niesr.

Ormai è troppo tardi per ripensare alla Brexit

E se Londra decidesse di fare un passo indietro? Sarebbe comunque troppo tardi: anche se il Parlamento scegliesse di non rettificare l’accordo May, rimarrebbe una grande incertezza sulle eventuali relazioni commerciali tra il Regno Unito e l’Ue, per cui i cittadini britannici non otterranno i “dividendi” promessi dal ministro dell’Economia Philip Hammond. Insomma la Brexit rischia di costare davvero cara alla Gran Bretagna.