Sono più di 16 milioni le pensioni in Italia e di queste, la metà è inferiore ai 500 euro al mese. È il dato più eclatante del Rapporto annuale dell’Inps, l’istituto nazionale della previdenza sociale che, per il 2010, registra un boom di pensioni d’anzianità con un aumento pari al 73%. Nell’ultimo anno, infatti, le pensioni di anzianità sono state 174.729 contro le 100.880 del 2009; un dato che, secondo l’Istituto, è dovuto allo scalino che nel 2009 ha portato l'età minima per l'anzianità da 58 a 59 anni (bloccando un numero consistente di lavoratori che poi è uscito nel 2010). Ma l’attenzione è sui 13,8 milioni di pensionati e le 16.042.000 pensioni erogate dall’Inps (oltre un quarto dei lavoratori in pensione è beneficiario di due o più assegni): il 50,8% degli assegni non arriva a 500 euro, mentre il 79% è inferiore a 1.000 euro.
In media gli uomini possono contare su 1.311 euro mensili di reddito da pensione (comprensivo in alcuni casi quindi di più trattamenti) a fronte degli 892 delle donne. La spesa pensionistica complessiva nel 2010 è stata pari a 190.453 milioni di euro (+2,3% sul 2009 comprensivi della spesa per le indennità di accompagnamento agli invalidi civili). A questi ultimi sono erogate 2,7 milioni di pensioni che portano il numero complessivo delle pensioni in vigore (previdenziali e assistenziali) a 18.776.260. La spesa pensionistica al netto delle indennità di accompagnamento ammonta a 177 miliardi.