Blockbuster

L’avventura italiana di Blockbuster si avvia verso la conclusione. Il giorno 21 giugno, secondo quanto riporta il sito e-duesse.it , l’assemblea del gruppo ha infatti deliberato quanto segue: di “sciogliere anticipatamente la società e di metterla in liquidazione"; di “affidare le operazioni liquidatorie a un unico liquidatore al quale viene conferito ogni più ampio potere all’uopo occorrente per la liquidazione della società ed in particolare: al liquidatore viene conferito ogni più ampio potere per continuar nella gestione dell’azienda, ai fini della conservazione del patrimonio sociale in funzione della liquidazione stessa; il potere di presentare istanza di fallimento della società, o eventuali ricorsi per procedure concorsuali minori [...]; ogni più ampio potere per concedere in affitto uno o più rami dell’azienda”; di “autorizzare il liquidatore, ai soli fini della liquidazione, nella gestione dell’azienda sociale allo scopo di assicurare l’ultimazione dei contratti non ancora eseguiti”; di “nominare quale liquidatore il signor Generoso Galluccio”; di “assegnare al liquidatore un compenso, per tutta la durata della liquidazione, di totali euro 480.000”.
Per Blockbuster si apre dunque una fase che potrà essere più o meno lunga e che potrebbe portare alla ulteriore chiusura di punti vendita, alla loro cessione o perfino al fallimento.