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Ci sono esattamente 107 mila società in Italia che non vedono un profitto dal 2008. In altre parole, ci sono oltre 100 mila società tra capitali, consorzi e cooperative (su un totale di circa 520 mila) che hanno chiuso in rossi tutti e tre i bilanci 2009, 2010 e 2011. In pratica una su cinque. Senza contare che ci sono anche più di 22 mila società di capitali che rischiano di vedersi applicato il regime fiscale di tassazione (super Ires maggiorata al 10,5%) previsto per le società di comodo, queste società dovranno presentare un’istanza per dimostrare che le perdite sono reali e non fittizie. Finora lo hanno fatto in 1.400. A fare il punto sulle società in perdita in Italia è l’indagine Infocamere i cui dati, pubblicati su Il Sole 24 Ore di lunedì 17 settembre, fotografano gli effetti della crisi sui diversi settori economici.
Dopo il settore agricolo, l’incidenza più alta delle perdite si registra tra le società immobiliari; seguono alberghi e ristoranti. Per approfondire l’argomento, scarica l’articolo ‘Un quinto delle società in perdita cronica’ de Il Sole 24 Ore (tratto dalla rassegna stampa di Confcommercio - Clicca qui)