Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi in una foto di questa mattina
insieme al Direttore di Eicma, Costantino Ruggiero

Assente giustificato lo scorso anno per una riunione del consiglio dei Ministri, quest’anno il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi non ha voluto rinunciare alla giornata di inaugurazione dell’Eicma 2010, il 68esimo Salone del ciclo e motociclo in programma fino al 7 novembre nei padiglioni di Rho-Pero, alle porte di Milano. Nel corso del suo intervento il premier ha sottolineato la situazione economica dell’Italia, “un’azienda in perdita come Paese” a causa dell'elevato debito pubblico, ma secondo Berlusconi, è un “sistema solido” grazie al risparmio dei privati. Sul debito pubblico il presidente del Consiglio ha sottolineato come il debito dell’Italia ecceda “del doppio di limiti che l'Unione Europea si è data con il Trattato di Maastricht”.
Berlusconi ha anche sottolineato i risultati positivi “della politica del rigore e della tenuta dei conti pubblici” per poi rivendicare “di essere riuscito definitivamente a introdurre il concetto che lo stato di salute di un paese si giudica aggregando al debito pubblico anche la finanza privata”.
Il presidente del Consiglio si è detto “felice di inaugurare in prima persona l’edizione 2010 del Salone. E’ ammirevole - ha continuato - la volontà dell’industria italiana di volersi continuamente innovare e di rischiare nonostante le congiunture economiche non favorevoli, retaggio di una crisi mondiale sia economica che strutturale”. Il premier ha proseguito: “E’ a uno stato come la Cina che dobbiamo guardare, capace ogni anno di generare 23 milioni di nuova forza lavoro da immettere sul mercato. E’ alla Cina che paesi come l’Italia devono guardare per esportare i propri prodotti”.
La visita di Berlusconi all’Eicma, durata poco più di un’ora si è poi conclusa con un giro fra gli stand delle case italiane in esposizione tra cui Piaggio, Garelli, Brembo e Ducati. Difficile avvicinare il premier, circondato da un imponente cordone di forze dell'ordine.