A 15 anni dall’introduzione della moneta europea, i prezzi al consumo di molti beni e servizi sono aumentati. Alcuni più di altri, come ad esempio il carburante e i pedaggi autostradali. A riportarlo è l’Istat che, attraverso i coefficienti che elabora annualmente, consente di confrontare il valore di determinati beni e servizi tra il 2001 e il 2016. In particolare, vengono riportati i prezzi del 2001 e la variazione percentuale tra quanto vale oggi il bene e quanto costerebbe se avesse lo stesso prezzo del 2001 attualizzato ai valori di oggi.

Così, se nel 2001 il costo dell'autostrada Milano-Roma era di 26 euro e un centesimo, il suo prezzo attualizzato ai valori di oggi dovrebbe essere pari a circa 33 euro. Invece, il pedaggio è di 41 euro, il 24% in più rispetto al semplice importo rivalutato. La benzina oggi costa 1,50 euro al litro, il 17% in più rispetto alla rivalutazione di 1,3 euro. Le cose vanno meglio per gli appassionati del cinema: se una prima visione nel 2001 costava 7 euro e 2 centesimi, il prezzo rivalutato dovrebbe essere di 9 euro, l’8% in più di quello che viene effettivamente proposto oggi al botteghino, pari a 8,50 euro.

Tra le variazioni maggiori in assoluto si registrano i treni (+50,1% su un convoglio di seconda classe da Milano a Roma), passati da 46,50 euro nel 2001 agli attuali 89 euro, mentre il prezzo dovrebbe essere di 59,3 euro; le abitazioni (a Milano la variazione è del 22,9% rispetto al costo rivalutato di 3.704 euro al metro quadro, pari a 4.550 euro nel 2016) e, sempre a Milano, i biglietti del tram (+51,7%).