Attilio Befera © GettyImages

Attilio Befera

Un’Equitalia più leggera, sia dal punto di vista amministrativo – non dovrà occuparsi della riscossione per conto dei Comuni – sia dal punto di vista delle modalità di riscossione. Linea morbida per i debitori sotto i 2 mila euro, per i quali, secondo la legge, si possono ora fare al massimo due solleciti, focus sui grandi debitori “con metodi parametrati all’entità del dovuto”. La conferma arriva dal direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che in un’intervista al Corriere della Sera di martedì 11 settembre, comunica i primi risultati del 2012 sul fronte della lotta all’evasione: “Quest’anno nei primi sei mesi, ci sono stati 22 blocchi amministrativi di veicoli (le cosiddette ganasce), contro i 188 mila dello stesso periodo dell'anno scorso; 2.700 ipoteche, quando erano state 29 mila” lo scorso anno.
Insomma, Equitalia non applica certo una condotta vessatoria, sottolinea Befera, spiegando che spesso per l’ente si è “applicata la legge dei piccoli numeri: da casi singoli si è generalizzato esagerando molto nel valutare la pesantezza delle misure di Equitalia. Niente a che vedere con quello che succede nel resto del mondo – aggiunge citando La ricerca della Felicita di Muccino Il film è tratto da una storia vera, ed è un esempio dal punto di vista civico: racconta di un evasore, Will Smith, che a un certo punto va in banca e trova il conto prosciugato perché c'era passata la Internal Revenue Service, l'Agenzia delle Entrate americana”.
I DATI PER IL 2012. I primi otto mesi dell’anno sono in linea con quanto riscosso nello stesso periodo del 2011: 7,2 miliardi di euro contro i 7,3 del 2011. Difficile dire se si riuscirà a battere il record di 127,7 miliardi dello scorso anno, ma il direttore dell’Agenzia delle entrate conferma che i 10 miliardi contabilizzati nel bilancio del governo “sono al sicuro”.

L'intervista integrale del Corriere al direttore generale dell'Agenzia delle Entrate fornita dal ministero dell'Interno - Scaricala qui