© GettyImages

Una piccola ripresa c’è stata, nel 2011 i redditi medi dichiarati dai contribuenti soggetti agli studi di settore (autonomi, artigiani, commercianti, professionisti) sono cresciuti dell’1% rispetto all’anno precedente. Una crescita, dovuta alla mini-ripresa del 2010, che si registra in particolare dal basso anche se alcuni redditi medi sembrano ancora poco verosimili: in media gli istituti di bellezza, per esempio, hanno dichiarato redditi per 6.500 euro, in crescita del 22,8% rispetto all’anno precedente ma che si traducono in poco credibili ricavi mensili di 550 euro; ricavi medi poco credibili anche per i gioiellieri che hanno dichiarato 17 mila euro in un anno. Sotto i 10 mila euro annui rientrano anche altre categorie come i negozi di abbigliamento (8.600 euro) o le tintorie (9.700 euro). Abbondantemente sotto i 20 mila euro annui, che guadagna mediamente un lavoratore dipendente, ci sono bar (16.800 euro), ristoranti (14.300), taxi (14.800) e autosaloni (14.800).

Il top dei redditi, sempre tra autonomi e professionisti, spetta invece ai notai che, secondo le ultime dichiarazioni, guadagnano oltre 318.000 euro; seguono poi farmacie (109.700) euro, studi medici (69.800), commercialisti (61.300) e avvocati (57.600).

Le dichiarazioni dei redditi d’impresa o di lavoro autonomo
Categorie Reddito medio di impresa o di lavoro autonomo in euro
Istituti di bellezza 6.500
Sarti 8.200
Negozi abbigliamento e scarpe 8.600
Tintorie e lavanderie 9.700
Negozi giocattoli 10.700
Profumerie 11.500
Pellicciai 12.200
Parrucchieri 12.600
Fiorai 12.700
Pescherie 13.300
Servizi di ristorazione 14.300
Alberghi e affittacamere 14.700
Autosaloni 14.800
Taxi 14.800
Stabilimenti balneari 15.400
Bar e gelaterie 16.800
Gioiellerie 17.000
Negozi di alimentari 17.100
Macellerie 17.300
Pasticceri 18.900
Imbianchini e muratori 22.900
Meccanici 24.700
Fornai 25.100
Architetti 29.600
Sale gioco 55.300
Avvocati 57.600
Commercialisti e contabili 61.300
Studi medici 69.800
Farmacie 109.700
Notai 318.200