Mario Draghi © GettyImages

“La pratica parte domani (giovedì 20 ottobre, ndr ). Invierò la lettera al Consiglio superiore di Bankitalia”. Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, annuncia il primo passo ufficiale verso la successione del governatore Mario Draghi che, dal prossimo 1° novembre, lascerà la guida della Banca d’Italia per assumere la presidenza della Banca centrale europea. La conferma è stata data in occasione della cerimonia di consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro, in seguito al colloquio del premier con il capo dello Stato. Il presidente del Consiglio, però, non ha voluto fare: “Non potete dire nulla sui candidati – ha dichiarato Berlusconi a chi gli chiedeva maggiori informazioni – devo mandare via la lettera al Consiglio superiore di Bankitalia e quindi sono tenuto al segreto”.
Non si sa ancora quindi se il nuovo governatore di Bankitalia sarà il favorito Fabrizio Saccomanni (appoggiato dallo stesso premier e da Mario Draghi) o Vittorio Grilli (caro al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e al leader della Lega, Umberto Bossi). Senza dimenticare ‘l’outsider’ Lorenzo Bini Smaghi, ed eventuali colpi di sorpresa. Quello che è certo è che da Bankitalia non è arrivata nessuna pressione da parte del ministero dell’Economia. Giulio Tremonti ha infatti smentito fermamente quanto riportato dal Corriere della Sera in data 19 ottobre su presunte sue telefonate al direttorio di Bankitalia per sostenere la candidatura di Grilli.