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Più di un punto percentuale in meno sulla crescita del Pil mondiale. È quanto prevede la Banca mondiale che, nel giro di poco più di sei mesi, ha rivisto al ribasso le stime di crescita globale per il 2012 e il 2013: quest’anno il prodotto interno lordo dei Paesi della terra si attesterà solo al 2,5% (-1,1% rispetto alle stime di giugno 2011), mentre nel 2013 la crescita dovrebbe accelerare al 3,1%. Un peggioramento dovuto, secondo l’istituto di Washington, alla crisi dell’area euro che pesa su tutta l’economia mondiale.
Motore del Pil saranno quest'anno le economie in via di sviluppo, che cresceranno del 5,4%. Per le economie avanzate la crescita sarà dell'1,4%, con il Pil della zona Euro che dovrebbe diminuire dello 0,3%. “Il rallentamento dell'economia è percepibile nella diminuzione degli scambi commerciali a livello mondiale e nel calo dei prezzi dei prodotti di base” , afferma in una nota la Banca mondiale.
Gli scambi commerciali quest’anno cresceranno del 4,7% contro il +6,6% del 2011 e il +12,4% del 2010. “I paesi in via di sviluppo devono prepararsi a nuovi shock con la crisi del debito nell'area euro e il rallentamento della crescita delle grandi economie emergenti”. Le prospettive per i paesi poveri sono favorevoli ma - evidenzia la Banca Mondiale – “se la crisi si intensifica nessuno sarà risparmiato. È necessario prepararsi al peggio”.