La stabilità occupazionale non sempre è sinonimo di benessere imprenditoriale. Lo dimostra l’analisi condotta dall’Osservatorio Aub realizzato da Unicredit in collaborazione con Aidaf (Associazione italiana delle imprese familiari), l’Università Bocconi e la Camera di commercio di Milano. Al centro della loro analisi: 4.249 aziende a conduzione familiare, i cui ricavi superano i 50 milioni di euro. Ne è emerso che dal 2007 al 2012i posti di lavoro all’interno delle aziende esaminate non solo non sono calati, ma sono addirittura aumentati del +5,7%. Tuttavia, a questo fenomeno non si è accompagnato un incremento dei ricavi che, anzi, nel 2012 sono calati del -2,8%, contro il -1,3% registrato dalle altre aziende italiane. E ancora: se nel 2007 (anno pre – crisi) la redditività operativa (Roi) delle aziende familiari si attesta su 2,3 punti, nel 2012 il dato è salito a 6,1 contro una media generale del 5,7. Infine, le aziende familiari dimostrano una maggior difficoltà nel ripagare il debito.

Leggi anche: Angelli prima tra le aziende a controllo famigliare

Il rapporto dell'Osservatorio Aub