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L’acqua sarà più salata per gli italiani: l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha approvato l’aumento delle tariffe dell’acqua.

Il rincaro è stato calcolato con un metodo comune e omogeneo per tutto il territorio e ammonta a +3,9% nel 2014 (rispetto al 2013) e a +4,8% nel 2015.Coinvolgerà 1.600 gestori e 36 milioni di italiani. Altri quattro milioni di cittadini, invece, potranno usufruire di una riduzione del 10% sulle bollette.

NUOVI INVESTIMENTI. Alla base dei rincari, come spiega la stessa Autorità durante la Terza conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici, ci sarebbe la necessità di riprendere gli investimenti in nuove strutture: acquedotti, depurazione, fognature.

Il loro aggiornamento sarebbe d’obbligo, se non altro per evitare la maxi multa europea che incombe sul Bel Paese, segnalato come non in linea rispetto alla direttiva sulla depurazione dell’acqua. Tra l’altro,in alcune zone del Sud Italia, le strutture sono talmente degradate che in media, su 100 litri d’acqua, un terzo si disperde nel terreno. Applicando tali rincari, l’Autorità stima di poter contare su 4,5 miliardi di euro da investire.

ITALIA UNITA. «In questa prima fase dell’attività dell’Autorità ci siamo focalizzati nel realizzare e applicare un metodo tariffario unico per tutto il Paese, oltre che a completare le informazioni sul settore, e credo che i risultati raggiunti diano ragione a chi ha creduto nella coerenza delle nuove attribuzioni all’Autorità in un settore diverso da quelli iniziali», ha spiegato il Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico Guido Bortoni.

«La prossima fase sarà ora indirizzata al completamento della regolazione, per consolidare ancor più le condizioni di realizzazione degli investimenti e individuare standard per i servizi capaci di incrementarne la qualità, con particolare attenzione ai bisogni dei consumatori, specie in disagio economico, alla trasparenza della fatturazione e alla qualità ambientale».