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Art Bonus: cos'è e chi può utilizzarlo

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Giovedì, 21 Aprile 2016

È un beneficio fiscale istituito nel 2014 dal governo Renzi che consente di detrarre (cioè sottrarre) dalle imposte dovute una quota delle donazioni fatte dai cittadini privati o dalle aziende a favore di istituzioni e luoghi della cultura di proprietà pubblica o per finanziare opere di restauro e di recupero di beni artistici.

CHI PUÒ UTILIZZARLO
1 - Le persone fisiche (per esempio i dipendenti o i pensionati) che detraggono le somme donate dall’Irpef, cioè l’imposta sui redditi personali.
2 - Le società semplici, gli enti non commerciali o dotati di una stabile organizzazione, gli imprenditori individuali o le aziende, che possono sottrarre le somme donate alla cultura dalle imposte dovute annualmente (Ires o Irap).

AGEVOLAZIONI FISCALI
Le detrazioni ammontano al 65% della donazione e devono essere ripartite su tre anni. Esempio: Chi fa una donazione di 10 mila euro, può detrarre dalle tasse una somma di 6.500 euro, ripartita su tre rate annuali di circa 2.166 euro l’una.

LIMITI
Esistono delle soglie massime per l’ammontare delle detrazioni. Lo sconto fiscale per le imprese non può superare il 5 per mille dei ricavi annui. Quello per i privati e per gli enti non commerciali, invece, non può oltrepassare il 15% del reddito imponibile.

ESEMPI
Un’azienda che fattura 10 milioni di euro e fa una donazione di 100 mila euro, può detrarre dalle imposte una somma non superiore a 50 mila euro (il 5 per mille dei ricavi). Un privato che ha un reddito di 100 mila euro all’anno ottiene uno sconto fiscale non superiore a 15 mila euro.

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