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Vulgata vuole che il tempo sia denaro. E c’è chi, addirittura, l’ha dimostrato scientificamente. Nel saggio Elogio della puntualità , infatti, il co-autore Andrea Battista ha misurato, attraverso un accurato calcolo matematico, il valore economico dei ritardi.
La stima è che ognuno di noi perde almeno 10 minuti del proprio tempo quotidiano a causa della scarsa puntualità delle altre persone. Il che genererebbe una perdita per il sistema economico-sociale italiano compresa tra gli 1,5 e i 2,6 punti percentuali del Pil. Che, tradotto in euro, fanno tra i 22 e i 44 miliardi all’anno. Il che renderebbe la perdita della puntualità un’emergenza sociale visto che il suo impatto, come sottolinea il saggio, rientrerebbe “nell’ordine di grandezza della tipica manovra di finanza pubblica annua, superiore al budget dei Ministeri di Giustizia o Difesa, più elevato delle spese dedicate alla ricerca scientifica”.