Olli Rehn © Getty Images

Il commissario europeo Olli Rehn in conferenza stampa

Se la crescita peggiora in modo inaspettato, i Paesi dell’area euro avranno più tempo per correggere il proprio deficit eccessivo, a patto che abbiano compiuto gli “sforzi strutturali richiesti”. È quanto è stato appena annunciato dal commissario agli Affari economici, Olli Rehn, che, da Bruxelles, ufficializza la presa di posizione dell’Unione nei confronti dei Paesi in difficoltà dell’Eurozona. Un’apertura che – come sottolineato dall’agenzia Ansa – arriva con un tempismo perfetto per la Francia che, come annunciato dal premier Jean-Marc Ayrault, non riuscirà a ridurre il deficit al 3% entro il 2013.
L’Italia, almeno per il momento, non dovrebbe aver bisogno di questa opportunità: al momento il Paese, spiega in una nota Palazzo Chigi, non è in deficit eccessivo e il nuovo status dell'Italia, di Paese più virtuoso, non comporta assolutamente impegni più svantaggiosi rispetto a chi potrà usufruire di questa intesa. Il nostro Paese, infatti, ha ricevuto anche i complimenti dello stesso Rehn, che spiega come l’Italia abbia attuato politiche credibili di consolidamento” che hanno “convinto i mercati determinando un calo dei tassi dal 7,3% di novembre 2011 al 5% di marzo 2012”. Non solo: in Italia, spiegano fonti europee, l'obiettivo del pareggio di bilancio previsto per quest'anno in termini strutturali dovrebbe essere rispettato, ovvero non ci dovrebbero essere scostamenti dalla ultime previsioni economiche di novembre che davano il deficit a 2,1% per il 2013. Le previsioni del governo lo danno a 1,8%. Ma in un momento di recessione per tutta l'eurozona, e di crescita difficile da riattivare, anche l'Italia, soprattutto con un nuovo governo, potrebbe considerare l'utilità di prendersi più tempo per centrare degli obiettivi comunque non facili da rispettare.