Con un fatturato nel 2015 di 79,3 miliardi di dollari e un balzo di oltre il 13%, Amazon entra ufficialmente nella classifica Deloitte dei retailer globali, avvicinandosi sempre più ai giganti inglese Tesco (81 miliardi), il tedesco Aldi (82) e la francese Carrefour (84,8).

La lista, che comprende 250 tra i “pesi massimi” del commercio a livello mondiale, vede gli italiani piuttosto lontani dalle prime posizioni, con Coop, Conad ed Esselunga che perdono posizioni (76°, 77°, 125° posto rispettivamente), mentre il discount market Eurospin guadagna il 188esimo posto. In testa alla classifica tre americani, con Walmart che stacca considerevolmente tutti gli altri grazie ad un fatturato di 482 miliardi di dollari (-0,7%), seguita da Costco e Kroger. Ben 6 catene statunitensi dominano la top ten mondiale.

Complessivamente, il fatturato globale dei 250 retailer è aumentato di oltre il 5% nel periodo tra luglio 2015 e giugno 2016 e ha raggiunto i 4.308 miliardi di dollari. Guardando gli e-retailer, per i primi dieci la crescita è stata quasi per tutti a due cifre tra il 2011 e il 2015. Dietro Amazon, in cima al podio con 79 miliardi di vendite, si trova la cinese Jd.com con un fatturato di 27 miliardi e una crescita media del 68%, battendo perfino Apple (24 miliardi). Dei 50 top e-retailer, di nuovo prevalgono gli americani, con 27 aventi sede negli Usa e 18 in Europa.