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I piani di Fiat – o meglio, Fiat Chrysler Automobiles (Fca) – si conosceranno il prossimo 6 maggio a Detroit, in occasione della presentazione del piano industriale della nuova multinazionale. Dal Salone dell’auto di Ginevra, dove è in mostra in meglio del settore automobilistico mondiale, l’a.d. Sergio Marchionne ha dato, però, alcune indicazioni importanti sul futuro di Fca. Innanzitutto lo sbarco in Borsa che, nei sogni del manager è fissato a Wall Street per il prossimo 1° ottobre 2014. Poi la presenza del gruppo in Italia: secondo Marchionne, sugli stabilimenti di Melfi, Mirafiori e Pomigliano (dove è stato da poco avviato un altro anno di cassa integrazione) si baserà la produzione dei nuovi modelli del gruppo.
Melfi, dove si fabbrica la 500X, sarà centrale per la produzione della nuova Jeep Renegade, appena presentata a Ginevra; per questi due modelli potrebbe essere utilizzata anche Pomigliano, mentre Mirafiori è e sarà la fabbrica per lo sviluppo internazionale di Maserati. “La crisi è ancora qui, anche se c’è un certo miglioramento”, ha detto Marchionne, scettico su una rapida ripresa: “Non ci sarà nel 2014, e non ho la minima idea se sarà nel 2015 o nel 2016; il vero problema è la mancanza di capacità di spesa dei clienti finali”.