Alvin Roth e Lloyd Shapley © GettyImages (2)

Da sinistra, Alvin Roth e Lloyd Shapley

“Il Nobel? Non me lo aspettavo, Beh, almeno oggi gli studenti seguiranno con più attenzione la mia lezione”. Con questa battuta Alvin Roth, docente alla Business School dell'Università di Harvard, ha commentato il Nobel all’Economia appena assegnatoli dall’Accademia di Stoccolma. Con lui premiato anche un altro americano, il matematico Lloyd Shapley, i cui studi sono stati alla base delle ricerca di Roth.
Di due generazioni completamente diverse – Roth è del 1951, Shapley del 1923 – i due studiosi hanno “aiutato a comprendere e aumentato le performance di molti mercati”, si legge nelle motivazioni del Nobel che, oltre a essere un riconoscimento di fama internazionale, prevede un premio di circa 1,2 milioni di dollari.
Roth e Shapley si sono distinti per i loro studi sul come far incontrare nel miglior modo possibile domanda e offerta su un mercato seguendo procedure predeterminate. Lloyd Stowell Shapley (Cambridge, 2 giugno 1923), docente alla University of California di Los Angeles è molto noto per i suoi contributi fondamentali nell'ambito della teoria dei giochi (Valore di Shapley) e dei giochi stocastici (o probabilistici) in particolare. Shapley si è avvalso “di quella che viene chiamata teoria dei giochi cooperativa per mettere a confronto e studiare diversi metodi” volti a far incontrare domanda e offerta. Inizialmente costruiti attorno a un ‘algoritmo dei matrimoni’, che in teoria avrebbe dovuto accoppiare al meglio celibi e nubili, gli studi e le teorie di Shapley sono state messe in pratica da Roth e si sono rese utili per molti campi: dalla definizione delle graduatorie delle liste d’attesa per i trapianti, alla scelta dei medici da parte di un ospedale o la selezione degli studenti nelle scuole di New York.