Joaquin Almunia © Getty Images

Il commissario europeo per la concorrenza Joaquin Almunia (Foto: © Getty Images)

Un’indagine sui regimi fiscali di tre Paesi dell’Unione – Olanda, Irlanda e Lussemburgo – che chiama in causa grandi aziende come Apple e Starbucks, ma anche l’italiana Fiat*. È quanto è stato annunciato dalla Commissione europea, che intende accertare se questi regimi fiscali siano allineati alle normative comunitarie sugli aiuti di Stato.
Secondo quanto riportato da Dow Jones , la Commissione potrebbe chiamare in causa le suddette aziende per verificare se questi regimi fiscali vantaggiosi non finiscano per configurare un aiuto di Stato, a favore di queste grandi società con attività – e relativi fatturati da vendite – ramificate in più Paesi. In Lussemburgo, come riportato anche dall’agenzia TmNews , l'Ue ha precisato che intende esaminare nel dettaglio il calcolo della base imponibile delle attività finanziarie di Fiat Finance and Trade. La Commissione ha precisato che, a differenza degli altri due Paesi sotto indagine - il Lussemburgo ha fornito solo una parte "limitata e incompleta" delle informazioni richieste sul trattamento di Fiat Trade and Finance. Per questo è stata avviata anche una procedura di infrazione mediante l'invio di una lettera formale.

La replica di Apple. In seguito alla notizia dell’indagine Ue, attraverso un portavoce Apple ha precisato di essere “orgogliosa di operare in Irlanda” e di pagare “ogni euro di ogni tassa che deve. Non abbiamo ricevuto alcun trattamento specifico da parte di funzionari irlandesi. Siamo soggetti alle stesse leggi fiscali come molte altre aziende internazionali che operano in Irlanda”.

*Articolo aggiornato l'11 giugno, alle ore 17.36: a differenza di quanto inizialmente riportato dall'agenzia TmNews , l'indagine dell'Unione europea - come precisato in un comunicato della Commissione Ue - non coinvolge Google e Amazon, ma solo Apple, Starbucks e Fiat.